Paese che vai, oliva che trovi
Muretti a secco che corrono lungo le vie, antiche masserie, vegetazione rigogliosa, aranceti, campi profumati di fiori, vigneti tra i campi, e distese infinite di oliveti secolari: è questa la Puglia, il tacco d'Italia.
È difficile immaginare il paesaggio pugliese senza il protagonista indiscusso di questo territorio, l'ulivo.
Nella regione si contano oltre 60 milioni di ulivi di cui 15 milioni sono ultracentenari e cinque milioni sono considerati secolari monumentali e per questo sottoposti a particolare tutela.
Le piante di olivo conferiscono da moltissimi anni alla regione il primato in fatto di produzione di olive ed olio d'oliva in Italia.
Qual è l'origine degli ulivi pugliesi?
E' difficile risalire con esattezza al momento in cui sono stati piantati nella campagna del territorio, la tesi più accreditata è quella che sostiene che gli alberi siano arrivati dal mare circa 4mila anni fa, trasportati dai Fenici, oppure, credere che gli ulivi furono un regalo della Dea Minerva. La leggenda infatti, narra che Minerva donò gli ulivi al Salento dopo una sfida con Nettuno, il quale regalò al luogo un cavallo. L’ulivo donato dalla Dea si rivelò molto più utile, e ottenne così la riconoscenza e la venerazione da parte della popolazione locale.
Le differenti varietà di olive pugliesi:
Non dimentichiamo però, che l’oliva in base al luogo in cui cresce dà vita a un olio dalle caratteristiche uniche, che lo differenziano dagli altri in maniera anche molto significativa.
- Ogliarola Leccese: La cultivar ogliarola è molto presente in Puglia e dà vita ad alberi secolari massicci e molto eleganti.
- Ogliarola Garganica: la troviamo sul Gargano, nella capitanata e nel foggiano. E’un’oliva gradevolmente fruttata. Ancora in provincia di Foggia viene coltivata la Peranzana da cui, oltre a un olio fragrante si ottengono anche olive da mensa, buone per tutti i tipi di preparazioni e la bella di Cerignola caratterizzata da frutti grossi con polpa consistente, dalla quale si ricava la Bella di Daunia, oliva da mensa protetta dal marchio DOP.
- Ogliarola o Cima di Bitonto: ha un profumo dolce di mandorla; il retrogusto è lievemente pungente. Il suo colore è nero scuro. La troviamo nella zona di Bari.
- Coratina: la troviamo nella zona di Bari e nel foggiano. Il suo colore tende al viola, il sapore è fruttato e piccantino. Vi si ricava un olio di pregio, dalle qualità eccellenti.
- Cima di Mola – Olivastra – Leccina: troviamo queste 3 varietà a sud di Bari, nelle zone di Polignano e Monopoli, sulle Murge, verso Alberobello e Martina Franca. Il sapore di queste olive è fruttato medio se si tratta di olive maturate sulla costa, più intenso se si tratta di olive della val d’Itria, ovvero dell’entroterra.
- Cellina di Nardò, Frantonio, Picholine, Ogliarola: sono le cultivar salentine, che troviamo da Brindisi in giù, in tutta la provincia di Lecce. Gli olii che se ne ricavano sono leggeri e delicati.