Puglia 2025: un’estate da record per l’economia turistica

9 Luglio 2025
Puglia 2025: un’estate da record per l’economia turistica

Dopo una stagione già positiva nel 2024, la Puglia si conferma protagonista nel panorama turistico italiano. A livello nazionale, infatti, nel 2025 sono attesi 30,5 milioni di italiani in vacanza, 1,5 milioni in più rispetto al 2024.Gran parte di questi turisti si fermerà in Italia (il 91?%), contribuendo a un incremento significativo della spesa interna, stimata attorno ai €35 miliardi.

Flussi e mete: la Puglia protagonista


- 30,5 milioni
: italiani in viaggio quest’estate, con una crescita nazionale che riflette positivamente sul turismo interno in Puglia.

- Nel 2024, la Puglia ha registrato 5,9 milioni di arrivi e oltre 20,7 milioni di presenze, con incrementi del +10,6% e +9,7% rispetto al 2023.

- Spicca il +22,6% di arrivi internazionali e +21,9% di presenze straniere nel 2024, che attestano la vocazione sempre più globale della regione.

Turismo domestico e boom delle masserie rurali


Parallelamente al turismo balneare, su scala nazionale crescono le vacanze lente alla scoperta delle campagne. In Puglia, agriturismi e masserie attraggono sempre più ospiti alla ricerca di un’esperienza autentica. Secondo Coldiretti, le strutture rurali che integrano agriturismo rappresentano il 27% delle aziende agricole regionali, con 15.300 posti letto e 443 agriturismi attivi. 

Questo trend è in linea con l’espansione del turismo interno in località secondarie, di cui anche la Puglia beneficia. Le masserie – dai grandi complessi fortificati ai casali ristrutturati – giocano un ruolo strategico nel posizionare la Puglia come destinazione slow-tourism.Luoghi come la Masseria Cuturi nelle Murge tarantine o le masserie di Fasano offrono soggiorni di charme, spesso legati a produzione bio di olio e vino. 

La crescita della ricettività: alberghi, B&B e affitti brevi


Nei mesi primaverili e all’inizio dell’estate, la Puglia ha segnato un  tutto esaurito negli agriturismi, con presenze in aumento del 10–15% rispetto al 2024.

Il comparto alberghiero, i B&B e le case vacanza registrano una forte espansione:
- I B&B, ormai oltre 2.500, sono quasi al completo, sebbene solo il 10% rispetti le normative di registrazione.
- Le strutture ricettive sul mare (resort, camping, masserie fronte costa) registrano tassi di occupazione altissimi, con prezzi in aumento, talvolta anche triplicati rispetto al 2023.

Le leve di attrazione: mare, enogastronomia, cultura e natura


Spiagge e mare

La costa pugliese prevede un’estate da record: nel periodo giugno-agosto sono attesi 8,5 milioni di turisti e 34,1 milioni di pernottamenti, il doppio rispetto al 2024, per una spesa stimata di €3 miliardi.

Enogastronomia e agritourismi
La Puglia è meta privilegiata per il turismo enogastronomico: il 32% degli appassionati italiani la vede tra le prime tre destinazioni nel segmento. Esperienze nei frantoi, visite alle masserie con degustazioni, percorsi di oleoturismo e cicloturismo ne valorizzano l’offerta.

Patrimonio culturale e rurale
Borghi come Monopoli, la Valle d’Itria con i trulli di Alberobello, Locorotondo e Martina Franca, e i centri storici di Bari e Lecce, arricchiscono le proposte culturali della regione.

Natura e cammini
Itinerari slow, Cammini e percorsi escursionistici nel Gargano e nel Salento, attraggono flussi in crescita tutta l’anno: i cammini da soli hanno registrato un +45% nel 2023.

Impatto economico e strategie di governance


Grazie a questi incrementi sul fronte nazionale e internazionale, il turismo incidete per il 13,3% sull’economia regionale, generando €10,9 miliardi di valore aggiunto e sostenendo circa 223000 posti di lavoro (15,4%). La spesa internazionale ha superato €1,6 miliardi nel 2024. Le strategie di promozione – a partire da Pugliapromozione e partnership con Università/Ca’Foscari – hanno triplicato gli arrivi stranieri dal 2015 al 2024 (+228%) e incrementato la capacità ricettiva nazionale (+30% arrivi, +26% presenze). 

L’estate 2025 segna una fase espansiva decisiva per il turismo pugliese, trainata dal turismo domestico in crescita (+1,5 milioni di italiani in più) e consolidata da flussi internazionali di qualità. La diversificazione dell’offerta – mare, campagna, cultura, enogastronomia, turismo lento – ha valorizzato strutture ricettive tradizionali e innovative, con una ricaduta economica rilevante su occupazione, consumi e PIL regionale. Le sfide imminenti riguardano la regolarizzazione del settore B&B, la gestione del caro-prezzi e la gestione sostenibile delle infrastrutture (strade, trasporti), essenziali per mantenere competitività e qualità dell’offerta. Con una progettazione strategica, integrata e innovativa, la Puglia può consolidare la sua leadership turistica anche oltre la stagione estiva.

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