Tradizioni in Puglia: le maschere di Carnevale

25 Febbraio 2022
Tradizioni in Puglia: le maschere di Carnevale

Il Carnevale in Puglia si svolge in molti centri della regione. Celebre infatti è la sfilata dei carri allegorici, accompagnata da una sfilata di maschere colorate. Sono tante le maschere regionali pugliesi che rappresentano vizi e virtù. Alcuni di loro, come la maschera di Farinella, che sembra un clown vestito con un abito composto da toppe multicolori e un cappello a due punte, ciascuna con un sonaglio, tipico del Carnevale di Putignano, molto frequentato e famoso in tutto il territorio.

 

Il Carnevale di Massafra:

Il Carnevale di Massafra. Photo credits: Madeintaranto.org

Gibergallo è una delle due maschere ufficiali del Carnevale di Massafra. Indossa uno smoking bianco e nero, una camicia a righe rosse e gialle, truccato come un clown e porta con sè un gallo. Nel corso degli anni, alcune persone hanno iniziato a vestirsi come lui. "Lu Pagghiuse" è un'altra maschera carnevalesca di Massafra che rappresenta una delle caratteristiche della città, la passione. La maschera rappresenta un personaggio tra menestrello, giullare e contadino; porta una bisaccia e una "cupa-cupa" (antico strumento musicale legato alle tradizioni contadine).

 

Il Carnevale di Corato:

Il Carnevale di Corato. Photo credits: Coratolive.it

Il Carnevale di Corato presenta tre maschere ufficiali: "U'panzòne", "Vecchiaredd" e "U'Scerìff". U'Panzone è un'allegoria della ricchezza ostentata e della falsa generosità. La Vecchiaredd, che somiglia molto a Quarantane, la vedova di Carnevale mentre "U' Sceriff" nasce dal benessere economico negli anni 50 e 60 e trae ispirazione dai nascenti film hollywoodiani e occidentali.

 

Il Carnevale Salentino:

Il Carnevale di Gallipoli. Photo credits: terre-di-puglia.it

Lu Titoru (Teodoro) è la maschera ufficiale del Carnevale di Gallipoli. Secondo la tradizione, Teodoro era un ragazzino di Gallipoli che chiese alla madre di preparare il suo piatto preferito, le polpette, che Teodoro mangiò e ne rimase soffocato. Il defunto Titoru era seguito dalla madre "Chiangimorti" e da un gruppo di ragazzi vestiti da donna che piangevano la sua morte. "Lu Sciacuddhuzzi" invece è la maschera del carnevale di Aradeo, un piccolo nano che prende in giro tutti con i suoi scherzetti. Ha un'origine antichissima ed è ampiamente diffuso in tutto il Sud sotto vari nomi come "Monaciello", "Monaceddhu" e "Scazzamurieddhu". A Casarano c'è il giullare baffuto che indossa una camicia azzurra e larghi pantaloni rossi con una scarpa annodata intorno alla vita in onore del mestiere di calzaturiero cittadino. 

 

Il Carnevale di Foggia e sul Gargano:

Il Carnevale di Manfredonia. Photo credits: Francesco Armillotta - Foto ritagliata e ridimensionata

A Manfredonia, dove si svolge il più famoso Carnevale di Daunia, la maschera più importante è "Ze Peppe", un burattino di paglia vestito di stracci, che che rappresenta un allegro signore seduto a bivaccare e bere. Il giorno del Martedì Grasso muore e viene bruciato. A Foggia sono sette le maschere: "u'Moneche cercande", "à Pacchianelle", "Menille", "Ursine Stagnarille", "Sciammi Sciamme", "Zechille" e "Peppuzze". La maschera che U'Moneche stava cercando è stata ispirata da un uomo che ha vissuto davvero, un monaco che mendicava per la città. Pacchianelle è una maschera femminile con guance e labbra incorniciate in modo sgargiante, una camicetta bianca abbinata ad una gonna nera e nastri rossi e verdi. Menille indossava un franc, un cappello a cilindro, un papillon e teneva un bastone di legno nero con un manico bianco. Ursine Stagnarille è una mendicante con cappucci di latta cuciti alle gonne. Sciammi Sciamme rappresenta la povera gente di Foggia, Zecchille ha una personalità dignitosa, segue i carri in un misero vestito nero, coppola e sigaretta in bocca ed infine c'è Peppuzze, un burattino di paglia che rappresenta il Carnevale

 

In copertina: Carnevale di Putignano. Photo credits: bari.repubblica.it

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